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venerdì 28 ottobre 2011

Elvira - Figlia spirituale di Padre Pio - VIII

Continuiamo a scoprire la figura di Elvira, figlia spirituale di San Pio da Pietrelcina: oggi vediamo come si sono incrociate le strade di Elvira con quelle del Cardinal Roncalli, che tutti noi conosciamo come Papa Giovanni XXIII:


L'INCONTRO COL PATRIARCA RONCALLI

San Giovanni Rotondo era davvero un centro di smistamento, un luogo di incontri provvidenziali e di amicizie destinate a durare per sempre. Fu laggiù che Elvira conobbe, nel 1957, una signora di Carpanedo di Mestre che le dimostrò subito grande affetto e stima, tanto da invitarla, un giorno, a casa sua. Aveva radunato, per quella circostanza, una cinquantina di persone ed Elvira parlò, come ispirata, di Padre Pio, dell'apostolato che le faceva svolgere, del Gruppo di Preghiera che si sarebbe dovuto costituire a Carpanedo e che il Vescovo pareva non approvare. C'era presente anche un sacerdote che, dopo che l'ebbe sentita parlare, disse: "Anch'io non ero propenso a questi Gruppi di Preghiera, perché mi sembrava che ci fosse del fanatismo, ma ora mi sono ricreduto e capisco che è una cosa buona".

Egli stesso poi cominciò a darsi da fare per raccogliere gli aderenti. Certo Elvira, col suo contegno così misurato e prudente, col suo straordinario equilibrio, sapeva subito far cadere ogni sospetto di fanatismo.

Fra quelle persone che l'ascoltavano come rapite, c'era una signora che conosceva molto bene il patriarca di Venezia, Mons. Roncalli. Lo frequentava da tempo, perchè c'era un'amicizia di famiglia. Fu tanto colpita dall'eloquenza di Elvira, dalla sua fede ardente, dallo zelo che l'animava, che sentì il desiderio di presentarla al Patriarca, se lei avesse acconsentito a trattenersi un giorno ancora.

Elvira, che sentiva istintivamente una grande attrazione verso questo Cardinale, non se lo fece ripetere due volte. Fu dunque condotta alla presenza del futuro Papa, in un salottino privato dove lui fece poi portare il tè.

Elvira si rendeva conto dell'enorme distanza che li separava e nel parlargli non sapeva che titolo rivolgergli, ma questo non la metteva in imbarazzo, anzi, si sentiva piena di gioia confidenziale, perchè vedeva in lui un'anima santa. Egli la interrogò amabilmente su Padre Pio e sul lavoro che le faceva svolgere ed Elvira gli parlò del suo apostolato.

"Vedi, figliuolina - la incoraggiò lui - è un dono grande che tu hai. Sì, c'è l'aiuto di Gesù, della Madonnina..."

Infine la benedisse assicurandole la sua preghiera e lei tornò a casa felice.

Qualche tempo dopo si trovava per caso in un bar di Rimini, quando apprese, dalla televisione, che era stato fatto Papa il Cardinal Roncalli.

La sua contentezza fu incontenibile. In seguito, per ben due volte, fu ricevuta in udienza da questo Papa a cui potè parlare apertamente della sua missione.

Egli le diceva: "dì ai tuoi malati che Papa Giovanni, stassera, recita il Rosario per loro".

E nel dir così batteva il pugno sul bracciolo della poltrona come per dar più forza alla sua promessa.

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